L'autofattura elettronica è un documento fiscale che il cessionario/committente italiano è tenuto ad emettere quando acquista beni o servizi da un fornitore estero (UE o extra-UE). Questo meccanismo, noto come reverse charge o inversione contabile, trasferisce l'obbligo di applicazione dell'IVA dal fornitore estero all'acquirente italiano.
Dal 1° luglio 2022, l'obbligo di trasmissione delle autofatture al Sistema di Interscambio (SDI) ha sostituito il vecchio Esterometro, semplificando gli adempimenti ma richiedendo maggiore attenzione nella compilazione dei documenti XML.
L'autofattura elettronica è obbligatoria in tutti i casi di acquisto di beni o servizi da fornitori esteri, sia UE che extra-UE. I principali scenari includono:
L'autofattura deve essere emessa entro il 15° giorno del mese successivo alla ricezione della fattura estera. Il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni che variano dal 5% al 10% dell'IVA non versata, con un minimo di 250€ per documento.
È possibile ricorrere al ravvedimento operoso per sanare eventuali ritardi, con riduzioni delle sanzioni proporzionali alla tempestività della regolarizzazione.
La compilazione dell'autofattura richiede particolare attenzione ai seguenti campi:
Per le fatture in valuta estera, la conversione in euro deve essere effettuata utilizzando il tasso di cambio BCE del giorno in cui è stata effettuata l'operazione. Se il tasso non è disponibile per quel giorno specifico, si utilizza l'ultimo tasso pubblicato.
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